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NON PUNIBILITÁ PER TENUITÁ DEL FATTO E GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto è compatibile con i reati di guida in stato di ebbrezza e di rifiuto di sottoporsi all'accertamento alcolimetrico

Secondo le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto sarebbe applicabile anche alla guida in stato di ebbrezza, ove la fattispecie delittuosa risulta già formulata secondo criteri di "soglie" di punibilità.

INTRODOTTO IL REATO DI OMICIDIO STRADALE

Il Senato approva definitivamente il reato di omicidio stradale

Palazzo Madama ha approvato in via definitiva, nella seduta del 2 marzo u.s., il provvedimento per la "Introduzione del reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali stradali, nonché disposizioni di coordinamento al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e al decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274" (ddl n. 859-1357-1378-1484-1553-D), nel testo approvato da Montecitorio, per il quale il Governo aveva posto la questione di fiducia.

Il provvedimento inserisce all'interno del codice penale:

- l'art. 589 bis, rubricato 'omicidio stradale';

- l'art. 590 bis, rubricato 'lesioni personali stradali gravi o gravissime';

- l'art. 590 ter, rubricato 'Fuga del conducente in caso di lesioni personali stradali';

sono introdotti, inoltre, gli artt. 590 quater in materia di computo delle circostanze e l'art. 590 quinquies sulla definizione delle strade urbane ed extraurbane.

 

 

RIFIUTO DI SOTTOPORSI ALL' ALCOLTEST

CIRCOLAZIONE STRADALE - Sentenza n. 46625 ud. 29/10/2015

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno affermato, che l’ aggravante di aver provocato un incidente stradale non è configurabile rispetto al reato di rifiuto di sottoporsi all’ accertamento per la verifica dello stato di ebbrezza.

 

- sentenza

RICORSO INAMMISSIBILE PER TARDIVITÁ

IMPUGNAZIONI E RILEVABILITÁ D' UFFICIO - Sentenza n. 47766 ud. 26/06/2015

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno affermato, che in presenza di ricorso inammissibile perché presentato fuori termine non è rilevabile d’ ufficio, in sede di legittimità, l’ illegalità della pena, che potrà, tuttavia, essere dedotta davanti al giudice dell’esecuzione.

 

- sentenza 

art. 309 C.P.P. E COMPARIZIONE DELL' INDAGATO

MISURE CAUTELARI - Sentenza n. 49882 ud. 06/10/2015 - deposito del 17/12/2015

La Prima sezione ha affermato che, a seguito della introduzione dei modificati commi 6 e 8-bis dell’ art. 309 cod. proc. pen. (operata dalla legge 16 aprile 2015, n. 47), non sono più applicabili all’ udienza di riesame le disposizioni di cui agli artt. 127, comma 3, cod. proc. pen. e 101 disp. att. cod. proc. pen., per cui il soggetto detenuto o comunque sottoposto ad altra misura privativa o limitativa della libertà personale può esercitare il diritto di comparire personalmente all’ udienza camerale solo se ne ha fatto richiesta, anche per il tramite del suo difensore, nell’ istanza di riesame.

 

- sentenza

CHIAMATA IN GARANZIA ED ESCLUSIONE

IMPUGNAZIONI CIVILI - Sentenza n. 24707 del 04/12/2015

Le Sezioni Unite hanno affermato il principio secondo il quale l’ impugnazione del garante riguardo al rapporto principale, tanto nel caso in cui la chiamata si sia esaurita nella sola richiesta di estensione soggettiva dell’ accertamento sul rapporto principale al garante, quanto nel caso in cui ad essa sia stata cumulata la domanda di garanzia, è idonea ad investire il Giudice dell’ impugnazione anche a favore del garantito, attesa la struttura necessaria del litisconsorzio sul piano processuale e considerato, che è stato lo stesso garantito a realizzare l’ estensione soggettiva della legittimazione sul rapporto principale.

 

- sentenza

INTERRUZIONE DELLA PRESCRIZIONE

PRESCRIZIONE E DECADENZA - Sentenza n. 24822 del 09/12/2015

Le Sezioni Unite, a soluzione di una questione di particolare importanza, hanno affermato il principio secondo cui ove il diritto non si possa far valere se non con un atto processuale, la prescrizione è interrotta dall’ atto di esercizio del diritto, ovvero dalla consegna dell’ atto all’ Ufficiale Giudiziario per la notifica, mentre in ogni altro caso opera la soluzione opposta.

 

- sentenza

DANNO DA NASCITA INDESIDERATA - RISARCIBILITÁ

DANNO CIVILE - Sentenza n. 25767 del 22/12/2015

Le Sezioni Unite Civili, a risoluzione di contrasto sulla responsabilità medica per nascita indesiderata, hanno affermato, che la madre è onerata dalla prova controfattuale della volontà abortiva, ma può assolvere l’onere mediante presunzioni semplici, e che il nato con disabilità non è legittimato ad agire per il danno da “vita ingiusta”, poiché l’ordinamento ignora il “diritto a non nascere se non sano”.

- sentenza

RASSEGNA DELLE PRONUNCE DELLA CORTE COSTITUZIONALE IN MATERIA PENALE (APRILE - SETTEMBRE 2015)

RASSEGNA C. COST.

SCHEMI LEGISLATIVI IN MATERIA DI DEPENALIZZAZIONE

Il CdM presenta due schemi di Decreti Legislativi in materia di depenalizzazione

Il 17 novembre scorso, il Governo ha presentato alle Camere gli schemi di Decreto Legislativo, approvati in via preliminare nel Consiglio dei Ministri dello scroso 13 novembre.

LIBERTÁ DI ESPRESSIONE E NEGAZIONISMO

La pronuncia de La Grande Chambre CEDU

Corte Europea Diritti dell' Uomo, Grande Camera, Sent. 15 ottobre 2015, Perinçek c. Svizzera - ric. n. 27510/08
Il 15 ottobre scorso, la Grande Camera della Corte europea dei diritti dell'uomo si è pronunciata in via definitiva sulla controversa questione del bilanciamento tra il diritto alla libertà di espressione e l'esigenza di reprimere il negazionismo di crimini di genocidio.

In particolare, si riferiva alle atrocità commesse dall' Impero Ottomano ai danni del popolo armeno a partire dal 1915.

Si tratta di una sentenza, che pur confermando nel merito la pronuncia della seconda sezione della Corte del dicembre 2013, ne arricchisce e consolida la motivazione, andando a fornire specifici criteri per sviluppare la suddetta operazione di contemperamento dei due diritti fondamentali. Nell'affermare la prevalenza del diritto alla libertà di espressione, tutelato dall'art. 10 Cedu, la Corte si preoccupa, in particolare, di evidenziare come nel caso concreto l'esigenza di reprimere penalmente il fatto non sia "necessaria in una società democratica".

 

OMICIDIO STRADALE

La Camera apporta alcune modifiche al disegno di Legge

La Camera approva con alcune modifiche le norme sul reato di omicidio stradale

 

Segnaliamo, che la Camera dei Deputati, nella seduta di  mercoledì 28 ottobre 2015, ha approvato, con alcune modifiche, la proposta di legge  relativa alla "Introduzione del reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali stradali, nonché disposizioni di coordinamento al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e al decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274".

Il provvedimento passa ora nuovamente all'esame del Senato.

DELEGA FISCALE - DECRETO LEGISLATIVO N. 158 24.09.2015

Segnaliamo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei decreti attuativi della delega fiscale - in G.U., Suppl. Ord. n. 55, del 7 ottobre 2015

In seguito all' emanazione della Legge 11 marzo 2014, n. 23, con la quale veniva conferita delega al Governo, recante disposizioni per un sistema fiscale piu' equo, trasparente e orientato alla crescita ed, in particolare, delegava il Governo a procedere alla revisione del sistema sanzionatorio penale tributario, secondo criteri di predeterminazione e di proporzionalita' rispetto alla gravita' dei comportamenti e alla revisione del sistema sanzionatorio amministrativo, finalmente sono stati pubblicati in G.U. i Decreti Legislativi.

 

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario;jsessionid=lwOiCCnrHll2mab3y5Np4g__.ntc-as4-guri2b?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-10-07&atto.codiceRedazionale=15G00169&elenco30giorni=false

 



 

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